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venerdì 15 gennaio 2010

Le 10 città più antiche del mondo

La citta' piu' antica che l'uomo conosce,su cui gli sorici convengono, sia la piu' antica e' URUK ,la biblica Erech.Sorgeva sull'Eufrate, a sud dell'odierna Baghdad, intorno al 3500 a.C. Le sue mura si estendevano per oltre dieci chilometri


e comprendevano una zona divisa in due.
Una era la Kullaba, sede del culto del più grande dio sumero, Anu, dio del cielo, venerato nel Tempio Bianco, uno dei più antichi templi "alti" fondati per un dio; sorgeva cioè su una terrazza che si sovrapponeva a precedenti santuari preistorici, e vi si accedeva attraverso rampe monumentali.
L'altra zona della città era l'Eanna, l'area sacra a Inanna, la dea dell'amore e della fertilità. Qui sorgevano anche alcuni edifici amministrativi accanto a quelli religiosi.Si stima che raggiunse i 50000 abitanti e che dal 3000 a.C. divenne la città più grande del mondo.Il nome moderno del sito è Warka,dove spiccano le rovine di una imponente ziggurat (alta 21 metri), ancora in gran parte intatta. La ziggurat era un tempio dedicato a Nanna, la divinità della luna nella mitologia sumera.


UR
Un'altro degli insediamenti più grandi era UR, fondata intorno al 5000 a.C. e divenuta città verso il 3000 a.C. Crebbe d'importanza quando divenne capitale della civiltà sumera all'inizio del III millennio a.C.; secondo alcuni raggiunse i 65000 abitanti.


3° - NIPPUR


Nippur era una città sacra sumera, sede del culto del dio Enlil. signore dell'universo Venne abitata dal 5000 a.C. e fiorì nella metà del III millennio a.C. grazie alla sua importanza religiosa. A quest'epoca, consisteva di circa 20000 abitanti. Fu una delle città sumere più longeve: venne abitata fino all'800 d.C.
4° - TELL HAMOUKAR.
Tell Hamoukar è un insediamento in rovina, situato nel lontano nord-est della Siria, vicino ai confini con Iraq e Turchia, che rappresenta il rimane una delle città più antiche della civiltà umana. La Mesopotamia è spesso considerata la culla della civiltà. Tuttavia un recente ritrovamento in Siria mostra che l'urbanizzazione prese piede anche molto più a nord. Pare che Tell Hamoukar, abitata almeno dal 4000 a.C., possedesse dal 3500 a.C. una produzione di cibo su larga scala, edifici amministrativi e un centro di processamento di ossidiana.
TELL BRAK.
Non lontano da Tell Hamoukar si trova Tell Brak, in Siria settentrionale: qui sono stati recuperati grandi forni e strumenti in ossidiana e selce datati dalla fine del V all'inizio del IV millennio a.C.
NEKHEN
Nekhen era situata sulla riva occidentale del Nilo in faccia a Nekheb (attuale el-Kab), posta sulla riva orientale Uno degli insediamenti più antichi sul Nilo è Nekhen (in greco, Hierakompolis). La città, del 3500 a.C., venne formata prima delle dinastie egizie. Operò come capitale dell'Alto Egitto fino al 3100 a.C. circa; la sua popolazione si aggirava fra i 5000 e i 10000 individui.
MENFI.
Menfi sarebbe diventata la capitale dell'antico Egitto dopo Nekhen. Dalla fondazione, avvenuta nel 3100 a.C., fino al 2250 a.C. avrebbe ospitato dai 6000 ai 30000 residenti. La città rimase un centro politico anche quando emersero altre città egizie.
MOHENJO-DARO.
Fondata intorno al 2600 a.C. nell'attuale Pakistan, sulle rive dell'Indo, raggiunse probabilmente una popolazione di 35000. Era costruita bene: aveva case, granai, bagni, "saloni", torri e forse uno dei primi sistemi urbani sanitari. Venne abbandonata nel 1900 a.C.
HARAPPA.
Sull'Indo emerse anche Harappa, fondata anche lei intorno al 2600 a.C.Harappa e Mohenjo-daro fungevano da capitali per la cosiddetta cultura Harappa. Commerciavano con la Persia, l'Afghanistan e la Mesopotamia. Era già in uso un primo sistema di scrittura – tutt'ora non decifrato. Raggiunse i 20000 abitanti e venne abbandonata nel 1900 a.C.
10°CARAL
Spesso considerato il primo centro urbano delle Americhe, Caral, in Perù, venne abitato tra il 2600 e il 2000 a.C. Era molto grande: misurava 66 ettari e includeva piramidi, templi, "anfiteatri" e case. La popolazione stimata è di soli 3000 individui, ma forse serviva come centro per gli insediamenti vicini; considerando anche loro si sarebbero potuti raggiungere i 20000 abitanti.

Le piramidi sono di grandi dimensioni e venivano usate dai governanti come centro delle propie attività religiose, politiche, sociali ed economiche.La principale piramide (Pirámide Mayor) è grande quanto quattro campi da calcio, ed alta 18 metri. Caral è il più grande centro andino databile a prima del 2000 a.C., e sembra essere stato il modello utilizzato per altri piani urbanistici dalle civiltà andine. Per una ragione sconosciuta, Caral è stata abbandonata rapidamente dopo un periodo di 500 anni (ca. 2100 aC). Si pensa che essendo stata colpita da una grande siccita’ ,la popolazione migro’in cerca di fertili pianure.

giovedì 31 dicembre 2009


San Silvestro, addio al 2009 con un'eclissi.
Il fenomeno sarà visibile in Europa e toccherà il suo massimo alle 20.25. L'eclissi inizierà verso le 18 e 20
Con il trascorrere dei minuti, il lembo sud della Luna sembrerà scurirsi gradualmente e alle 19 e 50
circa vi sarà l'ingresso del satellite nell'ombra della Terra. La fase massima sarà intorno alle 20 e 25,
quando circa l'8% della Luna sarà oscurata.
"Per osservare il fenomeno basterà guardare la Luna ad occhio nudo o magari con un modesto binocolo:
si tratta di uno di quei fenomeni che non richiedono di certo strumenti evoluti, a dimostrare come molto del
cielo sia accessibile già al semplice sguardo, nonostante l'inquinamento luminoso che ha spazzato via dalle
città numerose meraviglie legate al firmamento".

sabato 18 ottobre 2008

PETRA :Lo spirito nella roccia

Petra e' diversa da ogni altra citta' antica.
Fu costruita come una scultura, scavando la roccia, perche' nella roccia si trovava Dio.


Capitale dell'antico regno dei nabatei , si trova nella Giordania sud occidentale,non lontano dal confine israeliano.
Siamo nel centro del regno di Edom. Petra ne era probabilmente la capitale più antica ed il suo nome era Rekem (l'antico nome semitico,trovato su un'iscrizione) . Gli Edomiti erano insediati qui già nel secondo millennio a.C. Nel 500 a.C. essi furono poi cacciati dai Nabatei, nomadi giunti dal sud, che in questo luogo eressero la loro capitale. La crearono dalla nuda roccia e la trasformarono in uno snodo cruciale per le rotte commerciali della seta e delle spezie. Servendosi di questa città praticamente inespugnabile come base, i Nabatei controllavano le rotte delle carovane e ammassavano ricchezze, dando vita a una fiorente civiltà. La loro principale divinità,era Dushara, simboleggiata da massi di pietra e obelischi disseminati un po' dappertutto nella città.
Nel a.C.i romani tentarono di impadronirsi della citta' senza pero' riuscirci;solo piu' tardi,riuscirono nel loro intento e Petra entro a far parte,sembra senza opporre resistenza,della provincia romana d'Arabia.Nonostante la dinastia nabatea si fosse estinta,la popolazione locale coesistette per oltre un secolo con quella romana.Nel iv secolo,quando Petra fu assorbita dall'impero bizantino,la citta' divento' sede di un episcopato.Ma a partire del vii secolo cioe' dall'ascesa dei mussulmani,se si eccettua la breve permanenza dei crociati che innalzarono posti di guardia fortificati su due cime dei dintorni,la storia sul destino di Petra tace fino al 1812


Seguendo il letto arido dello uadi Mousa si entra nella strettoia detta ancora oggi il SIQ
Il Siq,allora come oggi,correndo fra due alte pareti di roccia arenaria con sfumature magnifiche in tutte le gradazioni del rosso., era la principale via di accesso a Petra.
Questa fenditura si allunga per piu' di un chilometro e in certi punti pare chiudersi in alto perche' le montagne quasi si toccano.Qua e là nella roccia si vedono le tracce di alta opera di idraulica, che servivano per portare l'acqua alla città con alcuni canali tagliati nella roccia delle pareti e risalenti sia ai nabatei che più tardi ai Romani.
Al termine della stretta gola,ecco comparire la sagoma del monumento più importante e bello di Petra, il Tesoro (Al-Khazneh).


Un'imponente facciata, larga 30 metri e alta 43, creata dalla nuda roccia, color rosa pallido che fa sembrare insignificante quello che c'è intorno. È stata scavata all'inizio del I secolo per essere la tomba di un importante re nabateo e testimonia il genio architettonico di questo antico popolo.
Petra chiamata anche la "città perduta". Nonostante la sua grande importanza nell'antichità, dal XIV secolo d.C. nel mondo occidentale non se ne ebbero più notizie. Venne riscoperta nel 1812 dal viaggiatore svizzero Johann Ludwig Burckhardt, che riuscì a penetrarvi nonostante la sorveglianza, fingendo di essere un arabo proveniente dall'India desideroso di offrire un sacrificio sulla tomba del profeta Aronne.

martedì 30 settembre 2008

LA FINE DEL CAPITALISMO



WALL STREET IN CADUTA LIBERA







Dopo il fallimento di "FANNIE MAE" e "FREDDIE MAC",i colossi dei mutui ipotecari e il crack della banca "LEHMAN BROTHERS",i tasselli del capitalismo americano stanno venendo giu' come le pedine del domino.Ci avevano detto che la crisi economica internazionale e quindi italiana era dovuta all'effetto, prima dell'11 settembre,poi avevano dato la colpa all'euro,alla presenza in campo economico della Cina e dell'India,all'aumento del prezzo del petrolio.Tremonti dice di stare tranquilli,perche' l'Italia e' al riparo da tutto quello che sta per succedere,intanto a Piazza Affari, zavorrata da una nuova debacle di Unicredit(-12,6%).La verita' e' che il capitalismo sta crollando,il ben godere per i capitalisti senza soldi e'finito. Forse inizieremo a dubitare della solidità di questo sistema.

giovedì 25 settembre 2008

SICILIANI, fate il mea culpa,mea culpa,mea massima culpa!

DOPO "TANGENTOPOLI,, CALCIOPOLI,arriva anche "PARENTOPOLI"
"Nelle dorate stanze della Regione è stata assunta Giuliana Ilarda, 27 anni. Proprio la figlia del "grande moralizzatore" Giovanni Ilarda. Nominata dirigente, con contratto quinquennale, nell´ufficio di gabinetto di un collega di Ilarda senior, ovvero l´assessore ai Beni culturali Antonello Antinoro. Un incarico da 75 mila euro lordi annui, affidato per chiamata diretta.Un´altra assunzione "eccellente", fatta senza concorso e'quella del figlio del sindaco di Palermo Diego Cammarata, entrato in una società partecipata dalla Regione.Lo stesso Ilarda ha aperto le porte del proprio ufficio di gabinetto ad Antonella Scoma, sorella di Francesco (altro assessore di Lombardo). Il quale, a sua volta, ha fatto firmare un contratto da dirigente "esterna" a Danila Misuraca, sorella del deputato forzista Dore Misuraca. Mentre Ernesto Davola, già autista del sottosegretario Gianfranco Micciché, ha avuto un posto nel gabinetto dell´assessore al Bilancio Michele Cimino. E negli uffici della Regione hanno trovato sistemazione anche ex consiglieri regionali "trombati" alle elezioni di aprile: gli Udc Decio Terrana (anche lui prescelto da Ilarda) e Francesco Regina, assoldato dall´assessore all´Industria Pippo Gianni" (la repubblica del 25 09 2008)
Non scandalizziamocci di quello che e' successo alla regione,i siciliani si meritano il governo che hanno.Avendo votato per gli ex democristiani e per gli amici dei signori della "LEGA",(che vogliono affossare il sud),hanno scelto il perpetuare del clientelismo,l'affarismo e il malaffare.E non appena passera' la legge sul federalismo fiscale ne vedremo delle belle.

mercoledì 24 settembre 2008

"DUM ROMAE CONSULITUR,SAGUNTUM EXPUGNATUR"
(foto ANSA)


"MENTRE A ROMA SI DISCUTE,SAGUNTO VIENE ESPUGNATA"

Alitalia: Time, L'economia italiana soffre dell'inadeguatezza dello Stato e del mercato.E aggiungo io di una classe politica mediocre.

domenica 21 settembre 2008


Antonio Gramsci(1891 - 1937)un uomo che generosamente ha lasciato alla cultura italiana e a tutti noi un immenso patrimonio di idee e di intuizioni politiche
«..non ho mai voluto mutare le
mie opinioni, per le quali sarei
disposto a dare la vita e non solo
a stare in prigione....
vorrei consolarti di questo
dispiacere che ti ho dato:
ma non potevo fare diversamente.
La vita è così, molto dura,
e i figli qualche volta
devono dare dei grandi dolori
alle loro mamme,
se vogliono conservare il loro onore
e la loro dignità di uomini»
" Antonio Gramsci, Lettera alla madre
10 maggio 1928 "
 

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